LA NUOVA CITTà

di Pasquale Simonelli

Occupano, ormai da mesi, alcune aree libere della periferia oltre il G.R.A.,con la loro presenza per niente discreta: ci riferiamo alla “selva” di grù a torre per l’edilizia, montate nelle zone di Romanina G.T. Mezzavia e Tor Vergata. Percorrendo in particolare Via Schiavonetti, Via Anagnina,Via di Tor Vergata, si coglie l’occasione di vedere all’opera decine di queste macchine ad elevata automazione ed un raggio di azione di 2.000 mq. ciascuna, che scandiscono i ritmi di lavoro di tutta l’attività cantieristica. Per i residenti del luogo spesso, costituiscono una scenografia “estranea” al territorio perchè ne modifica l’aspetto originario,da sempre caratterizzato dalla presenza di elementi naturali tipici della campagna romana. Ma tutta questa imponente presenza, per fare che cosa?:realizzare alcuni programmi di edilizia residenziale e mista, “residui” del vecchio Piano Regolatore (1962) di Roma. Un milione e mezzo di metri- cubi,sono stati “rispolverati” per questa parte del Sud-est di Roma, su un centinaio di ettari di aree ancora libere,al di là del G.R.A., e che corrispondono a 12.000 nuove stanze ed un volume consistente di indotto per servizi. In altri termini si prevede l’insediamento in queste zone entro il 2004, di altrettante migliaia di persone a cui se ne aggiungeranno altre migliaia, con l’avvio di cantieri edili, a completamento dei soli vecchi P.d.z.167, B37 ecc. Incombe inoltre un serrato dibattito sul Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma da varare il 2004; per il quadrante sud-est periferico di Roma, la discussione ruota intorno alla proposta di localizzare la “centralità” municipale sui terreni della ex-Italcable (loc. Romanina):gli appetiti di vari soggetti interessati, si stanno facendo via via più accesi. Lo scenario che si sta delineando in pratica, sarà quello di una città di 30.000 nuovi abitanti oltre il G.R.A. e dentro i confini dell’Anagnina, dell’Autosole e della Tuscolana, lungo la quale si svilupperà senza soluzione di continuità fino a Frascati.

E come ci si sposterà tra queste nuove “realtà insediative” e la città, e contemporaneamente dare le soluzioni idonee a situazioni di “emergenza da traffico automobilistico”che vengono da strade come Via Gasperina e Via dei Sette Metri? la risposta prevista dai Piani Urbani della Mobilità e dal Nuovo Piano Regolatore, è nella dotazione di strade di attraversamento veloci per i Piani di zona e di una Tangenziale Esterna del settore orientale che collegherà le centralità di Tor Bella Monaca, Tor Vergata all’aeroporto di Ciampino, passando per Romanina (dove è previsto l’attestamento della Metro A) con il prolungamento di 1,8 Km.della linea. Incrocerà inoltre le grandi strade consolari e la linea ferroviaria Cassino-Roma Termini nei pressi di Centroni-Morena (Anagnina), nel tentativo di diversificare le modalità di spostamento a disposizione, che rimangono prevalentemente a favore della  strada. Anni fà i residenti riponevano fiducia nel progetto, pensato da autorevoli firme di urbanisti del vecchio P.R.G., di utilizzare la “cura del ferro” per le nuove infrastrutture di collegamento come il quadruplicamento dei binari della linea ferroviaria Ciampino-Roma.   Perché non riesumarla oggi, magari assieme all’idea di una metropolitana di superficie, che serva i nuovi comprensori a sud-est  di Roma fino alla stazione di Ciampino?

Contemporaneamente avrebbero trovato risposta tutte quelle implicazioni di impatto ambientale, di salute pubblica e di costi sociali, che emergono da alcune ricerche (Fonti:  F.S. S.p.a.- Istat 2001- A.N.P.A.- O.M.S.):

il costo economico (in vecchie lire) per ogni Km. percorso, è di:

a)   157 lire per chi usa l’auto, 58 per chi sceglie il treno.

      b)   16 lire di inquinamento atmosferico per il treno, 59 per l’auto.

c)      90.000 morti all’anno per patologie respiratorie, cardio-vascolari, traumatismi ed avvelenamenti, legati all’inquinamento urbano dell’aria, ed evitabili in Italia con politiche di prevenzione

Interessa?

Morena, 2002