Morena-Ciampino: un percorso di festivals

di Pasquale Simonelli

“Tra le vie a passo di tango”:così titolava una splendida locandina (grafica di Francesco Cavallo) del X° Municipio nel presentare il Festival di musica, danza e cultura argentina che si è svolto il 24 Novembre,con il patrocinio dell’Ambasciata d’Argentina. La “Stazione Birra”, celebre localepub di Morena,ha fatto da degna cornice ad un evento insolito per questa parte di Roma ma di cui Walter Lilli,Federica Cristiano e Pizzuti,consiglieri municipali impegnati a vari livelli istituzionali in Commissione Cultura, hanno no saputo interpretare una certa sensibilità. Sandro Medici, Presidente del Consiglio Municipale,ha fatto per l’occasione gli onori di casa ai cittadini, ringraziandoli per essere intervenuti in molti a “sostegno della causa argentina(purtroppo ancora lontana da una soluzione democratica dei suoi problemi) e degli italiani d’Argentina ”. La serata ha offerto subito un coinvolgente “assaggio” di cultura danzante argentina, con un corso di apprendimento dei movimenti fondamentali rivolto ai principianti ed un valido ripasso di tecnica per gli appassionati “tangheri romani” guidati dai maestri e coreografi: Margarita Bordons e Mauro Barreras. Questi hanno poi offerto ai presenti in sala, un saggio della loro professionalità esibendosi nel “tango da palcoscenico”, esaltandone le caratteristiche di spettacolarità e di simbolismo sensuale. Alla nostra richiesta di dare una definizione del tango con qualche accenno storico-sociale, i due ballerini ci hanno risposto: “Preferiamo definirla una danza in cui si crea una unione di un’anima e quattro gambe.Il tango nasce intorno al 1870 a Candomba (Africa) come espressione del folclore locale. Subito dopo mette radici in Argentina, a seguito degli emigranti, e si diffonde soprattutto tra le classi sociali più povere come ballo di strada, perché osteggiato dai moralisti per il suo simbolismo erotico. Subisce le contaminazioni culturali e musicali soprattutto da parte della forte componente italiana in quel paese sud-americano(70%) producendo alcune varianti fortunate come il tango milonga ed il tango milonghero. Grazie alla scuola parigina nel dopo guerra si diffonde il tango da salone, che dà una impronta più ritmata e vivace alla parte musicale rispetto alla originaria cadenza di 2/4.Da questo momento si ha una forte diffusione di scuole di tango e, di tangheri e milongheri, in ogni parte del mondo”.

L’altro momento caratterizzante del Festival?:una testimonianza recitante dell’attore Ennio Fantastichini tratta dal libro “I figli di Plaza de Mayo” di Italo Moretti, e da un “frammento” di un’opera teatrale di Parloschi (dramma umano vissuto personalmente), sulla storia dei desaparesidos scomparsi dal 1977,durante la dittatura militare: “Accanto agli uomini e  donne, inghiottite da chissà quale destino, vagano per le strade migliaia di giovani orfani, oltre che dei genitori, della loro drammatica perdita d’identità.

Sono gli innocenti strappati dagli aguzzini alle loro madri, al momento di partorire” Se ne fanno carico dal 1977 le nonne di questi “innocenti”, sfilando ogni giovedì in un rituale instancabile per Plaza de Mayo con il loro appello alla coscienza nazionale. Con la proiezione di alcuni video, un concerto di musica argentina per fisarmonica e chitarra e la degustazione di prodotti tipici, si è conclusa la serata.    

        All’altro lato della futura città metropolitana, scopriamo invece la 1ma edizione di “Ciampino città del volo”, un viaggio tra storia,scienza,didattica,arte e sport sul tema del “volo” passato,presente e futuro. A collegare queste espressioni, si è cimentata la Pro Loco su progetto dell’Assessorato alla Cultura e Sport del Comune di Ciampino con il contributo e il patrocinio della Regione Lazio, Aeronautica Militare,Aeroporto di Ciampino e varie realtà sociali del territorio. Le iniziative hanno avuto forte risonanza multimediale e la partecipazione degli artisti ha superato i confini nazionali per approdare sulle sponde del Nord Africa. La “Festa dell’aria” svoltasi il 26 /27 ottobre ha inaugurato l’evento con i colori delle mongolfiere,degli aquiloni e della mostra di aeromodellismo, in un bagno di folla. Ma in maggio c’era stato il prologo, intitolando una scuola statale ad Umberto Nobile, l’indimenticabile generale che guidò la spedizione dei dirigibili “Norge” e “Italia” per raggiungere il Polo Nord nel 1928 dopo essere partito dall’aeroporto di Ciampino; dove avvenne nel 1930 tra l’altro, il collaudo di volo del primo elicottero di Corradino D’Ascanio. Il Festival delle “Torri di Avvistamento” ha rappresentato invece un momento di musica, arti visive ed espressive che prende lo spunto dal simbolo delle Torri più antiche e belle, come luoghi di avvistamento di trasformazioni culturali nelle moderne società e le loro antiche radici: un artista come il cantautore Eugenio Finardi,i gruppi di musica etnica Indaco e ONS, l’astronauta italiano Guidoni hanno dato i propri contributi e testimonianze, da diversi punti di vista.

Le iniziative si sono poi trasferite presso la Biblioteca Comunale “Pier Paolo Pasolini” dove i giovedì sono stati dedicati a incontri con esperti di comunicazione e scrittori per volare “Sulle ali di Pegaso”  con letture e proiezioni di filmati d’epoca tra mito,storia e scienza. Presso la stessa Biblioteca fino a Gennaio 2003, si terrà un ciclo d’incontri sul tema del “volo” rappresentato nel fumetto, nell’animazio-ne e nel cinema per le Scuole Medie Inferiori e Superiori. Fino a Dicembre la D’Ac  ( Galleria d’arte  contemporanea di Ciampino) presenta l’opera pittorica del Maestro Zappa “In Aere Fluctuantes”, una serie di dipinti che alludono ad una delle componenti della progettazione esistenziale dell’uomo: il volo. Con questa manifestazione, l’Amministrazione Comunale ha voluto valorizzare le tradizioni storiche di Ciampino, rivalutandone gli eventi che l’hanno legata alla storia.

 

Dicembre 2002