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Mostra di 11 Tesi di Specializzazione al Centro Sociale Anziani di Pasquale Simonelli |
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Riflettori accesi sabato 8 marzo al Centro Sociale Anziani di Romanina per la presentazione della Mostra di 11 Tesi di Specializzazione in Pianificazione urbanistica di aree del territorio municipale, prodotte da un gruppo di giovani Architetti a conclusione del 6° Master della Scuola di Specializzazione (Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “La Sapienza”). Le “ipotesi di lavoro o suggestioni progettuali” sono stati presentate agli Amministratori e cittadini nei locali di Via Gregoraci 107 dove rimarranno esposte per una settimana, dai docenti (Prof.ssa Cherubini) e dagli autori dei lavori, con l’ausilio di materiale illustrativo (plani volumetrie, schemi relazionali,disegni, grafici ecc. )ricavato dalla “fotografia” di 11 luoghi di territorio significativi, dallo studio della relativa cartografia antecedente al 2001 e ritenuti campi di sperimentazione pratica“molto impegnativi” per le nuove professionalità. I contributi rappresentano possibili soluzioni ai problemi di frammentazione urbanistica che caratterizzano questo cuneo di territorio del X Municipio, che va da Porta Furba fino alle vigne del Frascati, sotto i Castelli e segnato da processi di speculazione edilizia massiccia. Si inseriscono nel dibattito cittadino ed in quel “concorso di idee” del bilancio partecipativo per il nuovo Piano Regolatore Generale di Roma, mentre è in corso un fervore di cantieri edili mai visto su una striscia di campagna romana oltre il G.R.A. (Romanina, G. T. Mezzavia,Tor Vergata-Ponte Linari, Anagnina, Osteria del Curato: che sono i residui del vecchio piano regolatore) e mentre la Regione Lazio continua a finanziare piani residenziali pubblici su aree di pregio naturale, in direzione di Frascati.Gli elaborati esposti sembrano muoversi in un’ottica di pianificazione nuova e secondo i concetti di: più integrazione e più identità per le aree consolidate, valorizzazione dei principi di Agenda 21 per i nuovi insediamenti, rispetto della legge del 1968 (e del buon senso, n.d.r.)che riserva ad ogni cittadino 18 mq. di verde e servizi, una tipologia edile congrua con le nuove centralità, una viabilità sostenibile. La Scuola invece ha inteso mettersi in rapporto diretto con le realtà del territorio oltre che per affermare una maggiore visibilità anche per verificare le capacità di attrazione dei progetti presso le Amministrazioni locali. Visto il grado di interesse suscitato dalla Mostra, si può dire che l’iniziativa messa in campo dalla Scuola di Specializzazione con il patrocinio dell’Assessorato all’Urbanistica del X Municipio, è riuscita nel suo obbiettivo primario di attirare consensi e interesse alle tesi, non solo tra gli “addetti ai lavori”:a conferma di una voglia diffusa di informazione e partecipazione per “orientare” le scelte degli Amministratori. Quanti di questi progetti saranno poi acquisiti in sede di varo del nuovo P.R.G. e quante invece rimarranno solo brillanti prove di esercitazione accademica e professionale, dipenderà non solo dal loro valore intrinseco! L’on. Morassut, Assessore all’Urbanistica e referente comunale dei progetti, è parso particolarmente attento alla“lettura” degli elaborati offerta dagli autori, con ognuno dei quali si è intrattenuto per dialogare nel merito dei singoli lavori: dal progetto di istituzione del Parco agricolo/urbano di Gregna S. Andrea, a quello di riconnessione e continuità di Via Lucrezia Romana con il quadrante periferico. Interesse per l’ipotesi della nuova centralità metropolitana di Romanina e il suo Parco, progettate come occasioni di integrazione-riqualificazione e continuità degli spazi pubblici della città da ristrutturare oltre il G. R. A. Motivo di interesse ha suscitato inoltre il progetto-guida di sviluppo del Parco di Tor Vergata e la sua centralità, come occasione di integrazione dei quartieri residenziali e di recupero dei percorsi storici del sistema delle acque. Interesse anche per l’interpretazione di un architetto sul tema dell’unificazione di Casal Morena e riqualificazione del quartiere mediante la formazione di un asse commerciale. E come si può progettare il riordino di Cinecittà Est attorno alla Cittadella per le attività logistiche del polo multimediale e quello del Parco per le attività multimediali; oppure quello di Torre Spaccata/Cinecittà Est per Telecittà, come sperimentazione per la centralità urbana di Torre Spaccata. La conclusione dei lavori è stata affidata alle riflessioni di: Amadio Guido, che come Presidente e a nome del Comitato di gestione del Centro Sociale,si è “sentito onorato” di aver ospitato un evento di valore sociale; Giulio Bugarini, Assessore all’Urbanistica del X Municipio, che ha ribadito tra l’altro come i“progetti” recepiscono gran parte dei principi contenuti in quello del nuovo P.R.G. , soprattutto nel coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale in prospettiva della Città metropolitana; l’Ass. Comunale Morassut ha parlato della fase progettuale di valore scientifico in cui si collocano i lavori esposti, e la loro attenzione verso questo quadrante Roma-Castelli, al centro di uno dei due maggiori processi insediativi; la Prof. Cherubini ha parlato di come i lavori si sforzino di esaltare la qualità progettuale nel contesto spaziale, economico e degli elementi presenti nel territorio.
Roma 2003 |