Lettera aperta da parte di un ex Presidente: Giovanni Villani

di Pasquale Simonelli

Egregio Direttore, mi consenta alcune precisazioni come ex Presidente della A.S. Morena Calcio 1968 sul vs.articolo di novembre, contenenti affermazioni che danno una “lettura di parte ed incompleta” della storia della Società e che risultano a mio avviso smentite dalla realtà dei fatti. Comunque tutta la borgata ne è al corrente e qualora ce ne fosse bisogno ci sono testimonianze non di parte ma che hanno vissuto la storia dall’interno della Società senza impegno alcuno se non quello sportivo. Mi corre l’obbligo di precisare che non c’è mai stata una situazione di fallimento perché la mia Società non era una Società registrata fiscalmente bensì affiliata alla F.G.C.I. anno per anno dietro versamento di soldi per l’attività calcistica, non a fini di lucro. Mi risulta(e potete constatare di perso- sona) che la maggior parte dei miei tecnici compreso il Direttore Sportivo ed allenatore Luciano Capitani(oltre che mio allievo dal 1973 diventato poi un grande factotum e mio carissimo collaboratore)non abbiano mai avuto niente di che reclamare sotto la mia gestione. Ed hanno continuato con l’attuale gestione, anche se durante i 25 anni di questa meravigliosa e impegnativa attività ho incontrato momenti di vere difficoltà economiche e organizzative per la realizzazione di questo meraviglioso impianto. Ma ne sono uscito sempre a testa alta facendomi carico personalmente e cercando di onorare i miei impegni. In tutta la borgata uno solo mi è stato sempre vicino dal punto di vista economico, morale e di fornitura di materiale per costruire e mantenere l’impianto:è Plinio Torricelli ! Ma ha fatto la sua parte anche per l’attuale gestione sotto mia pressione. La mia ragione di vita è stato il campo sportivo assieme a quella di togliere dalla strada, dalla droga e dalle tentazioni anomale, più ragazzi possibili. Il mio discorso è sempre stato sociale e  quello di poter trasmettere con i miei collaboratori, una sana educazione fisica e morale ai ragazzi e alla collettività: sono orgoglioso di essermi sacrificato per loro in questi 30 anni. Però visto il disinteresse totale da parte delle Istituzioni,Enti Pubblici e Sportivi per essersene sempre fregati del settore dilettantistico,ad un certo punto mi sono chiesto perché io dovevo continuare a remare da solo contro una tempesta che è diventato il mondo del calcio! E io non ho denigrato mai nessuno per farmi grande. Sono stato costretto dal proprietario a riconsegnare il terreno, con un escamotage. Comunque avevo tutto il diritto di smettere di lottare contro tutto e tutti dopo 23 anni di enormi sacrifici economici, morali e fisici e dopo che anche la salute mi sta abbandonando! Sono stato io a lasciare,quando ho saputo che il proprietario del terreno aveva deciso di dare in gestione il mio campo sportivo al sig. Franco Muzzi (ad un prezzo 6 volte più alto di quanto pagavo io per l’affitto del terreno, sempre per 23 anni fino al 2001) e quando il proprietario mi disse che aveva ricevuto delle licenze di costruzione per 2 piscine,un campo da tennis e continuare con l’attività di calcio (invece questa si è rivelata una speculazione vera e propria). Mentre se avessi avuto voglia e salute per continuare, non sarei mai uscito dall’attività. Dietro insistenza del mio Direttore Sportivo sono andato dal sig. Franco Muzzi, per fare in modo che continuasse l’attività sportiva a Morena (anche se grava sempre sulle spalle degli appassionati e non grazie alle Istituzioni) gli ho rimesso le mie dimissioni per far sì che alla F.G.C.I. fosse riconosciuta un’anzianità trentennale e conservare tutti gli attuali tesserati. Carissimo Direttore questa verità la riconoscono 2 generazioni di morenesi: io non chiedo gratitudine, riconoscenza ma il rispetto per quello che sono e rappresento per tutti. Lo pretendo!

                                                                                            GIOVANNI VILLANI

Dicembre 2002