“L’anno scolastico che verrà”

di Pasquale Simonelli

Mese di settembre è anche tempo di riapertura delle scuole: quest’anno giunge dopo un lungo dibattito nel mondo della scuola italiana, innescato dalla nuova “provocazione” sulla riforma scolastica, firmata dal Ministrodell’Istruzione on. Letizia Moratti. Confronti e polemiche arroventate non tanto dalla stagione estiva, si sono succedute tra le varie componenti scolastiche su certi aspetti di modifiche legislative, che rappresentano una vera “controriforma”: scioperi annunciati, dirigenti assenti, precari sul piede di guerra testimoniano del disagio della categoria.  Così ad inizio dell’anno scolastico 2002/03, avremo che alcune direttive ministeriali prese in modo unilaterale come gli inserimenti nella scuola dell’obbligo anticipati al 5° anno d’età, produrranno solo una parziale sperimentazione tra le scuole d’istruzione di 1°: ma già si attendono “corpose” novità per il futuro della galassia scuola, prodotte dal protagonismo del Ministro.

Il territorio del 10° Municipio è caratterizzato dalla presenza di un buon numero di Istituti di ogni genere e grado, con una offerta formativa qualificata ma alcuni si tro- vano ad operare in situazioni svantaggiate di quartieri periferici dove si è verificata negli ultimi 20 anni una forte espansione urbanistica alla quale non è corrisposto un proporzionato sviluppo di strutture culturali ed aggregative ( Questa tendenza non sembra invertirsi neanche oggi alla luce dei numerosi progetti di edificazione N.d. R.) Riccardo Brugner, Dirigente Scolastico-dell’Istituto Comprensivo Fontanile Anagnino (45 classi e 900 alunni tra Scuola Elementare e Media)situato a Morena, ci dice che la la Scuola si caratterizza oltre che come efficiente struttura didattica, anche come centro di iniziative tese a migliorare la qualità di vita degli alunni,delle famiglie e del contesto cittadino, per questo invita a legiferare in direzione di una autonomia scolastica più consone e con adeguate risorse finanziarie. Ma oggi,con quali problemi si trova a misurare l’Istituto?: “Il generoso impegno profuso da tutto il personale scolastico produce un Piano dell’ Offerta Formativa di tutto rispetto, ma la scuola si è vista costretta a bloccare i corsi di insegnamento della 2° lingua straniera per mancanza di fondi; a segnalare situazioni di emergenza nei casi di gravi handicap fisici per carenza di insegnanti di sostegno e per assegnazione delle supplenze. Scontiamo anche un intollerabile ritardo negli interventi di manutenzione dell’ edificio e riparazione di piccoli guasti, per risolvere i quali ci siamo dovuti consorziare assieme ad altre scuole oppure ad affidarci a quella risorsa aggiuntiva rappresentata dai genitori che con la consueta disponibilità, si offrono per piccoli lavori di riparazione. L’attivismo degli organi collegiali invece ha prodotto alcune delibere tra cui l’anticipo al 16 settembre dell’inizio dell’anno scolastico e quella che boccia nettamente, dopo una discussione di merito, l’ingresso anticipato degli alunni nella scuola elementare. La  scuola si presenta anche questa volta puntuale all’appuntamento del 1° giorno.”

Arriviamo all’Istituto Comprensivo Via Niobe (45 classi e 980 alunni e 3 plessi tra cui Centroni, confinante con Grottaferrata) a Casal Morena che le lezioni del nuovo anno sono iniziate il 12 settembre, con netto anticipo rispetto al calendario stabilito dalle circolari ministeriale e regionale: Vincenzo Fiaschitello, Dirigente Scolastico, ci dice che la decisione è stata assunta in sede di riunione degli organi collegiali della Scuola nei mesi scorsi, dopo che è stata cercata invano, una intesa preventiva con l’Assessorato all’Istruzione della Regione Lazio:“Da quest’ultimo, siamo in attesa di sapere anche se l’Istituto Via Niobe è entrato a far parte di quel gruppo di scuole dove far partire la sperimentazione relativa all’accoglienza dei ragazzi nati entro il 28 Febbraio del 1997:abbiamo motivi e potenzialità organizzative e didattiche, per ritenere che possa avere un seguito sin d’ora. Nel plesso di Centroni abbiamo messo in campo le contromisure anche per ridurre al minimo i disagi provocati dall’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’intero edificio e garantire la continuità didattica. Ricordo ai lettori che questa Scuola (come in altri quartieri n.d.r.) è stata presa spesso di mira per furti di vario genere ed in particolare di materiale audio-visivo ed informatico: gli interventi preventivati, tra cui l’impianto del sistema di allarme collegato alla P.S., ripristiranno un clima di sicurezza. Le scuole elementari hanno visto un incremento degli iscritti,stazionaria invece la situazione della Scuola Media”.

Chiara Pinto, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Raffaello di Via Stoppato alla Romanina (45 classi - 800 alunni distribuiti su 5 plessi e scuola dell’Infanzia) ci riferisce che i cancelli dell’Istituto sono stati riaperti il 16 settembre e tutto ha funzionato quasi senza problemi, se non per un lieve disservizio del trasporto scolastico verso quelle realtà raggiunte in questa maniera. Poi si aggiunge al coro delle lamentele quando ci segnala una non sufficiente attenzione degli uffici competenti per la manutenzione degli edifici; per le risorse economiche che non bastano mai, sopratutto a valorizzare le capacità espressive dimostrate dagli alunni nelle festose giornate dell’accoglienza ed integrazione.-

In definitiva luci ed ombre si proiettano dalla scuola come in una grande galassia: fanno sperare gli ultimi progetti del Campidoglio, in favore dei bambini e degli studenti, quali “Città come scuola”, la “Biennale dell’arte dei ragazzi” “Intermundia” e la realizzazione delle mense con i cibi biologici doc e il riconoscimento della specializzazione per l’insegnante di sostegno all’handicap.

Morena, 2002